| Nome scientifico:
Sabella spallanzanii
Phylum:
Anellidi
Classe:
Policheti
Ordine:
Serpulimorfi
Famiglia:
Sabellidi
Luogo di provenienza:
Mar Mediterraneo, Atlantico.
Descrizione:
Lo spirografo ha un corpo cilindrico-vermiforme e vive inserito
in un tubo chitinoso, molle e flessibile di colorazione grigio-marrone
fissato al substrato (sabbia, rocce, fango, etc). La corona branchiale
è una grande corona di tentacoli disposti a spirale (simile
ad un pennacchio) che fuoriesce dall'estremità anteriore.
La corona dei tentacoli è
variopinta: bruno-giallastra striata di bianco, giallo variabile
da giallo chiaro a marrone scuro, marrone o viola. Il tubo invece
è solitamente grigiastro e viene costruito dall'animale stesso
con diversi strati di muco indurito e mescolato a pezzi di substrato.
Alla base della corona tentacolare vi sono degli ocelli sensibili
alle variazioni dell'intensità luminosa.
Allevamento:
Facili da tenere, in acquario prediligono acque pulite, fresche
e la penombra. La corrente deve essere presente ma non forte. In
particolari condizioni sfavorevoli, acque non idonee, temperatura
inadeguata, malnutrizione, capita che lo spirografo perda il ciuffo.
Il fatto non deve rappresentare un problema, l’animale infatti
è in grado di ricrearlo.
Alimentazione:
Lo spirografo si nutre per filtrazione, catturando con la sua corona
branchiale plancton e particelle organiche in sospensione.
Riproduzione:
Gli spirografi hanno una riproduzione sessuata che avviene tra giugno
e ottobre. Le larve, dette trocofore, nuotano liberamente fino a
fissarsi al substrato dove cominciano a sviluppare, uno dopo l'altro
diversi metameri e lentamente crescere.
Temperatura:
23-26°C
Densità:
1023-1025
Valore pH:
8.0-8.2
Calcio:
-
Valore KH:
-
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