| La mia avventura:
Punto 1 La vasca
Ho iniziato a studiare la vasca, il suo posizionamento e le relative
misure e sono arrivato alla conclusione con queste misure, dopo
aver recuperato dei cristalli da far tagliare spessi (forse troppo)
10 mm, 47x35x36 cm 50 l circa.
Punto 2 Il filtro
Eterno dilemma. Farlo o non farlo???? Filtro interno o esterno???
Alla fine decido di creare un filtro interno cercando di mantenere
delle dimensioni contenute. Non volevo assolutamente che il filtro
prendesse tulla la pasete e di conseguenza ho studiato una sagoma
a spezzoni divisa in tre scomparti(soluzione B):
1. Ingresso acqua e alloggiamento riscaldatore
2. Scomparto con lana di perlon, zeolite e cannolicchi
3. Scomparto cannolicchi e pompe

Punto 3 L’illuminazione
Il problema più dolente: l’illuminazione!!!!! Leggo
e rileggo su internet consigli ed esperienze sull’illuminazione
degli acquari marini e decido di abbandonare l’idea di un
faretto HQI con lampada da 10.000 K per problemi sia economici che
di posizionamento ed allora la decisione passa ai tradizionali tubi
fluorescenti (neon).
Ho trovato, sempre su Aquaportal, un ottimo articolo sull’illuminazione
ed ho deciso
la quantità di neon ed il relativo wattaggio.
La scelta è stata per un tubo da 10.000 K (trifosforo) uno
da 5600 K (solare) ed uno attinico, cioè un rapporto 1:1:1
tutti da 15 w sia per la lunghezza della vasca sia per il rapporto
watt/litro circa 1:1.
Scelte fatte ho deciso di acquistare i neon. Su un sito molto fornito(Aquarivendo)
sono andato alla ricerca dei tubi ed ho scoperto che la Coralife
produce un neon da 20.000 K (che sicuramente è meglio del
10.000 K) e un neon attinico sempre della predetta marca (oltretutto
erano in offerta!!!). Ho trovato un pò di problemi per il
tubo a spettro solare l’unico era quello della Askoll con
riflettore incorporato ma costava un occhio ed allora sono andato
alla ricerca della Osram Lumilux Deluxe 12 da 15 W articolo anchesso
difficile da reperire ma allafine l’ho trovata in un Punto
Osram.
Passo successivo il reattore. Scelta abbastanza veloce perchè
già conoscevo la differenza tra elettronici ed elettromagnetici
e acquisto due reattori elettronici (uno da 1x15w e l’altro
2x15w) e due timer meccanici giornalieri.
Punto 4 La plafoniera
Ok, ho comprato le lampade, i portalampada, i reattori ed i timer
ma dove li metto?? Dentro una plafoniera semplice. Inizio a progettarne
una ma non ne sono convinto e alla fine fatto, dimensioni ci siamo,
i tubi e portalampada ci stanno reattori idem ma non riesco a farci
stare i timer che alloggerò in una scatoletta esterna. Veniamo
alla plafoniera. Il materiale più semplice da utilizzare
è il legno e per gli spessori che intendo utilizzare il peso
è quasi irrilevante. Mi procuro dei listelli di abete già
tagliati ecco le sezioni:
? 4 listelli 10x70 mm per la struttura che dovrà contenere
i neon
? 4 listelli 10x20 mm per il coperchio superiore
? 4 listelli 10x20 mm per il telaio in appoggio al vetro
? 8 listelli 10x40 mm per la cornice superiore e inferiore
un foglio di plexiglass per isolare i neon dall’umidità
da incollare al telaio da 70 mm e un profilo a T in plastica da
incollare al bordo interno dell’acquario ed al telaio da 20mm
in appoggio sul vetro.
Per questioni di estetica ho creato un altro telaio da 40 mm alla
base dell’acquario che maschera un foglio di neoprene adesivo
incollato sotto l’acquaio (per capirci meglio mi sono procurato
un materassino fonoassorbente che usano gli impiantisti meccanici
come rivestimento dei canali dell’aria condizionata)
Punto 5 Le rocce vive
Va bene penso di aver fatto tutto adesso viene il bello, le rocce
vive. Anche qui cerco informazioni su internet e inizio a sondare
il mercato ed intanto riempio la vasca con acqua osmotica marina.
Le rocce si trovano dai 12 ai 18 euro e per non far pesare subito
il portafoglio inizio a comprarne 5 kg. con provenienza dalle isole
Fiji. Le lascio spurgare per circa 10 gg, sifono il fondo e poi
decido di comprarne altre per completare il mini-reef, in una ci
sono 4 discosoma. Ovviamente sotto le rocce c’è un
foglio di plexiglass per non rovinare e/o rompere il vetro di fondo.
Lascio ancora il tutto a riposare per 5 gg. E poi inizio gradualmente
ad accendere le luci. Aumento 1h ogni 2 gg.
Punto 6 Il fondo
Ormai mi sento quasi un esperto ( si fà per dire) e non
potendo recuperare della sabbia già matura da un altro acquario
acquisto della sabbia corallina della CARIBSEA granulometria fine.
In ogni modo inizio tutto da zero.
Ci sono molti articoli che trattano dell’aragonite, che oltre
a fornire un tampone naturale per il PH (molto brevemente se il
ph inizia a scendere sotto la soglia degli 8 automaticamente reagisce
con l’aragonite che rilascia sostanze tampone per riportare
l’acqua a valori intorno 8.2) è un ottimo perchè
rilascia calcio, oligoelementi e grazie alla sua conformazione crea
un substrato ideale per la flora batterica.
Punto 7 Test
Faccio tutti i test è i valori mi sembrano tutti nella norma
e per la prima volta inserisco una fiala di Biodigest.
Punto 8 I nuovi ospiti
Ormai sono trascorsi più di 60 gg e ho deciso (anche se
troppo presto) di inserire qualcosa. Ho trovato un grossista a Gallarate
che il sabato vende anche al pubblico con dei prezzi molto interessanti
(per la cronaza dal 30% al 50% in meno dei negozi in Milano sui
pesci ed invertebrati).
Ho acquistato un Alciunus, 1 Lysmata Grabhami, due turbo e un paguro
dalle zampe blu totale 53 euro. Dopo un’altra settimana sono
tornato in quel fantastico paradiso (assortimento impressionante)
ed ho comprato un’altro paguro dalle zampe rosse, un’altro
Lysmata Grabhami, tre corallini(clavularia, caulastrea ed un altro
piccolo alcionus), ed una pianta marina che assoliglia al muschio
di giava perchè non sono riuscito a trovare la caulerpa.
Altri 43 euro
Punto 9 Situazione ad oggi
Sto un pò combattendo con le Diatomee che ricoprono un pò
la sabbia, le rocce ed i vetri, le mie turbo si stanno comportando
bene perchè puliscono abbastanza le rocce ed i paguri mi
smuovono sempre un pò il fondo e per i cristalli ci penso
io. Penso che le diatomee facciano parte della maturazione dell’aquario
e per il momento non ho voluto ridurre l’illuminazione (a
proposito l’attinica è accesa 10 ore al gg, mentre
le altre due solo 8 ore) e se la situazione non migliora (ma sono
ottimista vedo miglioramenti) diminuirò l’illuminazione
giornaliera.
Punto 10 La manutenzione.
Cambio parzialmente 5 l d’acqua settimanalmente con acqua
di osmosi marina con sale della elos ed aggiungo gli oligoelementi
ed integratori, e nella stessa occasione sifono il fondo con una
campana artigianale e pulisco il plexiglass della plafoniera.
Per il momento sto facendo i test ogni 10 gg e non ho riscontrato
problemi ogni tanto sono un pochino sopra la soglia i nitriti (anche
questo penso che sia legato alla maturazione dell’acquario).
Punto 11 Alimentazione dei miei ospiti
Attualmente nutro i gamberetti e paguri con krill, artemie, granulare
e pastiglie di fondo il tutto in dosi molto contenute e direttamente
con le pinzette ovviamente (per limitare l’inquinamento) mentre
uso del Plankton (Verde & Vivo della Aquaristica) per gli invertebrati.
Quando nutro gli invertebrati spengo le pompe di circolazione ed
inietto il 1,5 ml di Verde & Vivo direttamente sugli invertebrati,
mentre è uno spettacolo quando alimento i gamberetti ed i
paguri perchè fanno a gara per il cibo.
Punto 11 Progetti di modifica
Sto pensando di creare uno schiumatoio in miniatura esterno sul
modello della CPR, ma sono ancora in fase di studio(il problema
è la pompa venturi in miniatura)
Alternare il funzionamento delle pompe per ricreare un effetto marea
tramite un timer
Rialzare la plafoniera e non lasciarla in appoggio sull’acquario
perchè la temperatura tende ad alzarsi (i neon scaldano!!!!!!)
Altri che mi verranno in mente (ad esempio un minirefugium con il
miracle-mud per il momento introvabile in italia)
Punto 12 Considerazioni personali
Premetto che questo è il mio primo acquario marino e questa
avventura mi continua ad affascinare sempre di più. Ogni
giorno sono alla ricerca di ogni piccolo particolare dal comportamento
dei paguri e quello dei Lysmata a qualche nuova forma vivente sulle
rocce e perchè no ad una schiusa dei Lysmata. Per il momento
non inserirò più nulla, magari tra qualche mesetto
comprerò altri corallini per arricchire il mio mini-reef,
perchè lo voglio far maturare bene.
La manutenzione non pesa assolutamente è quasi irrisoria
e la cosa più divertente è dare da mangiare ai miei
inquilini.
Consiglio di provare questa esperienza perchè sono convinto
che possa dare molte soddisfazioni, ed oltretutto ci possiamo godere
tutti quei microaspetti che in un acquario da 300 litri non si notano
assolutamente (oltre alla spesa nettamente più contenuta).
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