Fufi
 
 
 
 

Considerazioni:


Non ho mai avuto sin da ragazzo, un amore viscerale per il mare, forse per essere stato sempre un mediocre nuotatore, il mare mi ha fatto sempre paura.
Da circa un paio d’anni mi sono avvicinato all’acquarofilia, prima dolce e successivamente come capita spesso a quella marina che prima snobbavo, essendo un appassionato degli acquari zen di Amano.
Frequentando per curiosità i vari forum di marino (Acquaportal, Acquariolife, ecc..), mi colpì la dicitura “roccia viva”, questo termine mi ha sempre incuriosito, più tardi imparai che la vita che regna all’interno di un semplice pezzo di roccia è stupefacente. Nulla è affidato al caso: i batteri che regolano un equilibrio molto complesso che il più tecnologico dei filtri non è in grado minimamente di riprodurre, quella roccia diventerà la casa di una miriade di forme di vita animali e vegetali e tutti all’unisono interagiscono all’equilibrio della vasca.
L’approccio all’acquarofilia deve essere di grande umiltà, continua voglia di imparare per avere dei risultati, la logica in questo non ci aiuta, ci vuole l’esperienza degli altri, la nostra, unita all’amore per questo hobby verrà in seguito.
Il nanoreef “il marino dei poveri”, che richiede però molta più attenzione dei grandi acquari, dove l’equilibrio è talmente precario che può venir meno in pochi secondi.
Definirei il nanoreef un acquario scuola che sicuramente ti specializzerà nel ciclo dell’azoto per esempio. Far funzionare tutto in pochi litri d’acqua è una sfida che ti costringe ad imparare ed ad amare ciò che fai altrimenti i risultati non verranno mai e sarà solo “tempoperso”, quest’hobby più che mai si deve amare.
A proposito il mio rapporto con il mare è cambiato: ….Amo il mare, ci vado anche d’Inverno è questo è proprio un paradosso rispetto alla mia mentalità di qualche anno fa.
Gli acquarofili….abbiamo un preciso dovere amare e far rispettare la natura, non voglio fare retorica, ma chi più di noi è addolorato per i danni che ha provocato lo Tzu Nami, quella è la risposta del mare all’uomo.
Lessi da qualche parte che l’acquario ci parla, quando infatti si presenta qualche problema
ci dice subito che qualcosa non và, facendocelo capire con i segni naturalmente.
Sono convinto che quel maremoto ci avverte che qualcosa non và per il verso giusto, è l’equilibrio della natura che si sta rompendo.
Spero di trasmettere a Giacomo (mio figlio) quello che un nanoreef di pochi litri mi ha insegnato:
la cura, il rispetto, la modestia nell’apprendere, il dialogo segreto che s’istaura con la natura
che con i suoi segni ti parla in continuazione, l’amore per l’ambiente.
Ringrazio e mi scuso con Vanessa (mia moglie), per avere ogni tanto allagato la casa!!
Ringrazio i membri di Acquaportal, nanoreef.it, Aquaedì, Zanclus.it, Acquariolife ed altri per i siti che hanno saputo mettere in piedi e per la diffusione di una sana acquarofilia, (Peterpan – forum marino di acquariolife) per la sua disponibilità ed i suoi preziosi consigli, Piero Genova e Paolo Panfalone, negozianti amici della mia città ottimi acquarofili disposti sempre al dialogo molto costruttivo
Viva l’acquarofilia impegnata…..


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